Old man walking in the streets of Matera (Italy).

Old man walking in the streets of Matera (Italy).

stones

 

<< Arrivai ad una strada che da un solo lato era fiancheggiata da vecchie case e dall'altro costeggiava un precipizio. In quel precipizio è Matera >>. Mentre cammino sul bordo esterno del Sasso Barisano mi vengono in mente le parole di Carlo Levi.

Mi affaccio sulla Gravina e sento il profumo del timo e del finocchio selvatico, il gorgoglio dell'acqua del torrente quasi mi culla.

Davanti a me, Santa Maria de Idris << che pareva ficcata nella terra >> svetta sullo sperone roccioso del Montirone e dall'alto tiene separato il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano, come una maestra due scolari litigiosi.

E' mattina presto e non c'è molta gente in giro, e allora riesco a vederla, la Città dietro la Città. 

Mi immergo in un continuo sali e scendi di sfumature di bianco e avorio e gradino dopo gradino mi lascio avvolgere da queste pietre, le vedo, le tocco, le respiro.

Vago senza una meta precisa e ogni nuovo passo porta nuove scoperte, ogni voltare d'angolo è una sorpresa.

Entro dentro le grotte, << grotte scavate nella parete di argilla indurita del burrone >> e l'umidità mi avvolge. Poi il mio sguardo si allarga e scopre antichi affreschi e sorprendenti geometrie. Povertà e ricchezza, allo stesso tempo, nello stesso luogo.

Esco e riprendo a camminare. Le vie si allargano, poi si restringono e poi si allargano di nuovo, così le mie emozioni. Panni stesi fuori dalle case, porte di legno, vecchie cucine e un continuo intreccio di luci e ombre.

Quando torno verso il mio albergo la città sta nuovamente prendendo vita e la sua umanità riconquista gli spazi, sotto un cielo di un azzurro intenso.

Matera Città dei Sassi, Matera Città delle Pietre.

 

stones

 

<< Arrivai ad una strada che da un solo lato era fiancheggiata da vecchie case e dall'altro costeggiava un precipizio. In quel precipizio è Matera >>. As I walk on the outside border of the Sasso Barisano they come to mind the words of Carlo Levi.

I lean on the Gravina and feel the scent of thyme and wild fennel. The water gurgle of the river almost rocks me.

In front of me, Santa Maria de Idris << che pareva ficcata nella terra >> stands on the rocky spur of Montirone and keeps separate from the Sasso Caveoso and Sasso Barisano, as a teacher two squabbling schoolchildren.

It's early morning and there is not much people around,  so I can see it, the City behind the City.

I immerse myself in a constant up and down of shades of white and ivory and step by step I let myself be enveloped by these stones, I see them, touch them, the breath.

I wander aimlessly and each new step brings new discoveries, turning every corner is a surprise.

I walk inside the caves, << rotte scavate nella parete di argilla indurita del burrone >> and humidity is around me. Then my look broadens and discovers ancient frescoes and surprising geometries. Poverty and richness, at the same time, in the same place.

I go out and start walking again. The streets widen, then narrow and then widen again, so my emotions. Clothes hanging outside the houses, wooden doors, old kitchens and a continuous mix of light and shadow.

When I go back to my hotel the city is once again coming to life and its humanity is taking back the space, under a sky of intense blue.

Matera Città dei Sassi, Matera City of Stones.